Maria Cristina Bianca
08/04/2026
Come proteggere la parte immersa della barca, passo dopo passo

Nell’articolo precedente abbiamo parlato dell’antivegetativa, vernice progettata per proteggere la parte immersa della barca dall’accumulo di alghe, molluschi e incrostazioni, evitando perdita di velocità, aumento dei consumi e danni allo scafo.
Nel tempo, però, la sua efficacia diminuisce. Per questo è fondamentale rinnovarla periodicamente. In questa guida vediamo come farlo nel modo corretto.
Perché è importante rifare l’antivegetativa
Una carena sporca aumenta l’attrito con l’acqua e riduce drasticamente le performance della barca. Inoltre, gli organismi marini possono danneggiare il gelcoat e compromettere la struttu ra dello scafo nel lungo periodo.
Una buona antivegetativa, invece:
Preparazione della barca: il momento più importante
Prima di iniziare, la barca deve essere alata e posizionata in sicurezza. Subito dopo, si passa alla pulizia.
L’ideale sarebbe intervenire subito dopo l’alaggio, quando le incrostazioni sono ancora fresche e più facili da rimuovere.
Utilizza un’idropulitrice per eliminare:
Questo passaggio è fondamentale per lavorare su una superficie pulita e uniforme.
Rimozione della vecchia antivegetativa
È importante tenere in considerazione che non sempre serve rimuovere tutto:
I metodi principali includono: • levigatura • raschiatura • sverniciatura
La scelta dipende dallo stato dello scafo e dal tipo di vernice precedente. Se è stata applicata in precedenza un'antivegetativa autolevigante il processo di rimozione, per esempio, avverrà in maniera più semplice.
È fondamentale usare sempre, durante questo processo, dispositivi di protezione (maschera, guanti, occhiali), perché le polveri sono tossiche.
Controllo dello scafo
Una volta “nuda”, la carena va ispezionata attentamente.
Controlla la presenza di:
Questo momento, che spesso viene saltato, è invece strategico. Grazie a ciò puoi prevenire problemi più gravi prima della nuova verniciatura.
Primer: quando serve davvero
Non sempre è obbligatorio, ma spesso è altamente consigliato.
Nello specifico, il primer è essenziale quando:
Va scelto in base al materiale dello scafo e applicato in modo uniforme.
Applicazione della nuova antivegetativa
Qui entra in gioco la scelta del prodotto. Nell'articolo precedente abbiamo approfondito le diverse tipologie di antivegetativa e da quali variabili dipende la loro scelta.
Dopo aver stabilito quale antivegetativa fa al nostro caso, è fondamentale mescolare bene il prodotto e applicarlo in modo omogeneo.
Consigli pratici:
Asciugatura e varo
Ultimo step, ma decisivo.
I tempi di asciugatura variano generalmente tra 12 e 48 ore, a seconda del prodotto e del clima. Rispettarli è fondamentale per garantire l’efficacia del trattamento.
Un consiglio: non aspettare troppo dopo l’asciugatura prima di varare la barca, perché alcune antivegetative funzionano meglio se immerse entro un certo tempo.
In conclusione, il rinnovo dell’antivegetativa rappresenta un intervento di manutenzione fondamentale che, se eseguito con le dovute attenzioni, costituisce un vero investimento in termini di prestazioni, sicurezza e longevità dell’imbarcazione.

Maria Cristina Bianca è laureata in Lettere Moderne e in Comunicazione della Cultura e dello Spettacolo. Insegna nella scuola Secondaria di secondo grado e si occupa di tematiche legate alla cultura, all’educazione e alla comunicazione.
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